I forti occidentali di Genova

Sulle alture intorno a Genova sorgono numerosi forti eretti a difesa della città. Una bellissima passeggiata in cresta, neanche tanto impegnativa, e che tocca diverse fortificazioni, permette di raggiungere il forte Diamante, il più vecchio e suggestivo, dalle mura cittadine. Il panorama da lassù è magnifico, sulla città, sul porto, sulla valli del Bisagno e del Polcevera, fino alle alture al confine col Piemonte.

Arriviamo a Righi, in una giornata nebbiosa, ma purtroppo abbiamo a disposizione solo quella. Righi si può raggiungere anche con la funicolare dal centro di Genova. Oltrepassato l’Osservatorio si trova un comodo parcheggio in corrispondenza del “Parco delle mura”.

Da qui si ha una bella vista sul porto di Genova.

Forte Castellaccio e mura

Il forte è compreso nella fortificazione delle Mura Nuove, ramo difensivo che dal Forte Sperone scende nella Val Bisagno.IL complesso comprende due caserme e la torre Specola

Forte Begato

Sulla collina di Begato (460 m) già dal XIV secolo sorgevano delle fortificazioni. Il forte vero e proprio venne edificato tra il 1818 e il 1829 come cittadella con diverse truppe, un parco di artiglierie e stabilimenti militari. Nel 1922 si pensò di demolire questo forte e il vicino forte Castellaccio per fare un areoporto. La nebbia fitta ci impedisce di capire appieno le enormi dimensioni del forte, anche se si può percorrere lungo un sentiero tutto il perimetro esterno, e di vedere il panorama sulla città immediatamente sottotostante.

Forte Sperone

Si trova sulla vetta del monte Peralto (506 m). Costruito a più riprese tra il XVII e il XIX secolo è dotato di fossato e ponte levatoio. E’ il più esteso e articolato, il nome Sperone deriva dalla forma ad angolo acuto del bastione settentrionale.

Forte Puin

Continuando il sentiero che da Forte Sperone si addentra verso l’interno, si vede in basso la ferrovia di Casella a scartamento metrico, aperta nel 1929, che collega la città all’entroterra nella valle Scrivia per un totale di 29 chilometri. Da una selletta panoramica verso la valle del Bisagno si vede il forte Puin, attualmente in ristrutturazione. Sorge in una splendida posizione panoramica (512 m). E’ il più piccolo dei forti, costruito alla metà del XVIII secolo, è costituito da una massiccia torre a pianta quadrata circondata da dei bastioni a forma di stella. Nel 1963 fu dato in concessione ad un privato che vi abitò per una ventina di anni. Il forte prende il nome da una  sottostante baracca detta di Puin. Questo termine in dialetto vuol dire Padrino, a significare che la sua funzione era di protezione c nei confronti dei due forti Fratelli situati più internamente.

Forte Diamante

Proseguendo la mulattiera dopo il forte Puin, si tralascia il bivio che porta ai forti Fratello Minore e Maggiore e si continua sul lato della Val Bisagno fino al Colle del Diamante (555 m). Qui si imbocca la strada militare lastricata, che, con stretti e regolari tornanti, risale il ripido versante erboso fino al Forte Diamante (650 m).

Il forte prende il nome dal Monte Diamante sulla cui vetta fu costruito tra il 1756 e il 1758, primo baluardo difensivo di Genova contro gli attacchi provenienti da Nord. Per i suoi bastioni a stella e per la sua posizione panoramica è uno dei più suggestivi forti di Genova. Nel 1800 fu protagonista di un assedio subito dalle truppe napoleoniche ad opera dell’esercito austriaco. In seguito perse la sua importanza strategica e andò incontro ad un destino di abbandono che dura ancora oggi.

Vista verso Marassi e il porto

Da forte Diamante si possono vedere anche i forti orientali di Genova

Verso il mare si intravede il forte Begato, da cui siamo partiti

La valle del Polcevera col viadotto dell’autostrada che ha sostituito il Ponte Morandi

Forti Fratello Minore e Maggiore

Tornando indietro, decidiamo di fare la deviazione verso il Monte Sellato e i forti Fratello Minore e Maggiore. Lungo la diagonale che porta verso i Due Fratelli si vede tutto il crinale con i tre forti Begato, Sprerone e Puin.

Il forte Fratello Minore sorge sulla cima del Monte Spino (620 m), spallone occidentale del Monte Sellato. Qui sorgeva anche il Fratello Maggiore di cui restano poche cose, infatti fu demolito negli anni Trenta del secolo scorso per fare posto a quattro piazzole per l’artiglieria contraerea. Costruiti come ridotte  a metà del XVIII secolo, furono trasformati in forti veri e propri nei primi decenni del secolo successivo.

La silhouette di Forte Diamante dal forte Fratello Maggiore

Ecco la cartina col percorso