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Bordighera e l’entroterra ligure

L’entroterra di Bordighera, in provincia di Imperia a 20 chilometri dal confine francese, è costituito da paesini arroccati sulle montagne quasi a picco sul mare. Le strade si fanno presto impervie e strette per inoltrarsi nelle Alpi Marittime.

Bordighera

Ubicata sul capo Sant’Ampelio è situata sulla costa della riviera ligure di ponente. La cittadina è nota per il clima: piacevole in ogni stagione, permette la crescita di una vegetazione lussureggiante e colorata. Il borgo più vecchio è situato sulla collina dalla quale si può ammirare il golfo con splendidi tramonti.

Dolceacqua

Tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. Il nome Dolceacqua deriva quasi certamente dalla presenza di un borgo di epoca romana chiamato Dulcius, altri studi rivelano però anche la possibilità dell’origine celtica, dal nome Dussaga.

La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal castello dei Doria, acquistato da Oberto Doria nel 1270, le cui origini risalgono al 1177. Il ponte a schiena d’asino che attraversa il torrente è una tra le più interessanti espressioni dell’architettura stradale medievale del ponente ligure.

Nella piazza ai piedi del borgo si trova la chiesa di Sant’Antonio Abate in forme barocche e classiche ampliata nel 1860. Dalla piazza partono numerosi vicoli che salgono sulla collina, caratteristici e molto curati.

Perinaldo

Il paese ha dato i natali nel 1625 a Giovanni Cassini, astronomo, professore di astronomia dell’Università di Bologna e Direttore dell’Osservatorio di Parigi. La statua all’ingresso del borgo e numerosi ritratti nei vicoli lo ricordano. Il borgo si trova a 572 metri sul livello del mare e si possono trovare tra gli stretti vicoli la chiesa parrocchiale di San Nicola da Bari e la piccola piazza Castello, posta nel punto più alto del paese.

Pigna

Arroccato su un pendio nel cuore della val Nervia, a 200 – 300 metri sul livello del mare, appare chiuso e serrato, proprio come una pigna, secondo la struttura urbanistica medievale, con le strade principali a cerchi concentrici e stretti vicoli per collegarle. Qui si trovano la loggia quattrocentesca con i suoi maestosi pilastri in pietra grigia, la chiesa di San Michele Arcangelo uno dei principali edifici religiosi duecenteschi del ponente ligure che conserva l’originale stile gotico e la piazza apicale con numerose decorazioni sulle case e sulle porte. All’ interno della chiesa, sull’ altare, il polittico di Giovanni Canavesio dipinto nel 1500 con 36 scomparti dedicato a San Michele Arcangelo e altri santi.

Apricale

Il borgo venne fondato intorno al decimo secolo dai conti provenienti da Ventimiglia, ma sembra risalire all’età del bronzo, grazie ai ritrovamenti di tumoli sepolcrali in località Pian del Re. E’ situato nella valle del Merdanzo, affluente del fiume Nervia a 270 metri di altitudine. ed è uno dei Borghi più belli d’Italia. Il paese è arroccato  secondo una disposizione lineare e a semicerchio attorno alla rocca feudale sul versante esposto a sud. Nella piazzetta del borgo si affacciano il palazzo del comune e la chiesa di Santa Maria in Albis del XIII secolo. Tra le stradine si possono ammirare alcuni murales che rappresentano scene di vita quotidiana dei contadini liguri.

Baiardo

Paese montano, situato sul crinale delle Alpi Marittime a 900 metri di altitudine, si raggiunge con un’impervia stradina di montagna. Intorno coltivazioni di olivi e bosco di castagno.

Il centro storico esiste fin dal I millennio a.C. quando fu un importante luogo di culto per i Druidi, sacerdoti celti. Nel VII-VI secolo a.C. l’area era popolata da Celti e Liguri, uniti in una vera e propria simbiosi economico-religiosa, a cui si aggiunsero presto Greci e Iberici. I Romani giunsero ad incontrare le varie popolazioni del luogo nel III secolo a.C. e trasformarono l’originario scrigno druidico in una fortezza, tuttora parzialmente visibile. Nella parte più alta del paese rimangono i resti della vecchia chiesa parrocchiale di San Nicolò distrutta dal terremoto del 1887. Tra i ruderi si possono scorgere le vestigia dell’antico castello medioevale, delle colonne del tempio romano e una stele celtica. Dal piazzale antistante la chiesa si gode un panorama della costa ligure e francese a sud, mentre a nord la vista spazia sulle Alpi Marittime.

Foto: Antonella Galardi (2016)

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