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Un percorso ad anello tra Italia, Austria e Svizzera

Per chi si trova in Alta Val Venosta vale la pena effettuare un bel percorso circolare di circa 160 chilometri. Parte da Malles e attraversa Austria e Svizzera toccando, in una cornice di alta montagna, castelli e chiese.

 

Burgusio

Il punto di partenza è il paese di Burgusio, frazione di Malles. Si trova a 1216 metri di altitudine, sugli ultimi pendii erbosi della Val Venosta, prima di raggiungere il passo Resia al confine con la Svizzera. Abitato da 850 persone è un luogo estramamente tranquillo,  attraversato dal fiume Adige, che nasce poco più a monte.

Appena arriviamo a Burgusio si nota immediatamente Castel Principe, complesso fortificato costruito dal vescovo di Coira nel 1270, che, riconvertito in scuola dall’architetto Werner Tscholl, oggi ospita l’istituto agrario. Poco più in alto sulle pendici del monte si trova l’abbazia benedettina di Monte Maria con la chiesa barocca e la cripta con preziosi affreschi del XII secolo. La cripta apre solo un giorno alla settimana, ma nel museo viene proiettato un filmato molto ben fatto che illustra gli affreschi; le foto in galleria sono riprese dalla proiezione. Sicuramente interessanti anche le altre chiese nel paese: San Nicolò e la Parrocchiale.

Il lago di Resia

 

Si tratta di un lago artificiale a circa 1500 metri di altitudine. E’ il lago più grande della provincia di Bolzano. Negli anni ’40 a causa della costruzione della diga vennero sommersi i paesi di Curon Venosta e Resia, ricostruiti più in alto. Ma la cima del vecchio campanile di Curon risalente al 1357  emerge dalle acque ed è tuttora visibile, creando un effetto indubbiamente fiabesco. Una leggenda racconta che in alcune giornate d’inverno si sentirebbero ancora suonare le campane. Merita anche fare una passeggiata lungo il lago tra i due paesi, con il panorama a sud verso le montagne del parco dello Stelvio. Abbiamo avuto la fortuna di passarci in una mattinata nebbiosa e in una bella giornata di sole, con ancora il lago completamente ricoperto di ghiaccio.

Nauders

Oltrepassato il passo Resia si entra in Austria, e si trova il paese di Nauders, nell’alta valle dell’Inn. Spicca il castello, la cui costruzione è iniziata nel XII secolo. Nei corso dei secoli, Castel Naudersberg è stato continuamente ampliato e rinnovato, però ha mantenuto il suo stile architettonico medievale. Oggi ospita un ristorante e appartamenti per le vacanze. Facciamo una breve sosta.

Tarasp

 

Lasciata l’Austria si entra in Svizzera nel cantone dei Grigioni e si percorre parte dell’Engadina, la valle tracciata dal fiume Inn. Non lontano da Scuol, principale centro della Bassa Engadina, si trova Tarasp con lo scenografico castello. Realizzato nel Medioevo su commissione di Ulrico I, si trova su un pendio brullo e roccioso che svetta sul paese e sul laghetto sottostante.

Guarda

Ancora nel comune di Scuol, si trova Guarda, frazione con meno di 200 abitanti. Con le sue case engadinesi curate e dai ricchi decori, viene considerato uno dei villaggi meglio conservati dell’Engadina.

 

I massicci portoni ad arco fiancheggiati da panche, le decorazioni del XVI e XVII secolo che sembrano merletti, le finestre piccole e i bovindi rendono ogni casa veramente originale. Numerose anche le fontane, alcune hanno una forma a tinozza di legno. Le stalle e gli animali al pascolo si trovano immediatamente a lato della via principale.

Passo del Fuorn

Il passo del Forno collega le valli grigionesi dell’Engadina e la Val Monastero. Quest’ultima si trova in parte in Svizzera e in parte in Italia e quindi si ripercorre per tornare in Val Venosta. Il valico si trova a 2149 metri sul livello del mare e la strada che lo attraversa venne aperta nel 1871.

 

Mustair

E’ l’ultimo paese in Svizzera, in Val Monastero, al confine con l’Italia.

 

Qui si trova il monastero di San Giovanni Battista: un’antichissima abbazia benedettina, incluso nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO per via dello straordinario ciclo di affreschi di epoca carolingia (IX secolo) e delle sculture romaniche che conserva.

Tubre

Mustair e Tubre sono separati da poco più di un chilometro di strada, ma nel mezzo è situato il confine tra Italia e Svizzera.

 

A margine del paese si trova la chiesa di San Giovanni, testimonianza classica dell’epoca romanica. All’interno sono conservati, sulla parete sud e sulla volta, gli affreschi romanici rappresentanti il battesimo di Gesù, Cristo tra Maria e Giovanni Battista e degli scrivani, probabilmente dottori della chiesa orientale.

Più in alto si notano Castel Reichensberg e Castel Rotund. Il primo, più in basso, risale al XII secolo; del secondo, in posizione domaninate su tutta la valle e risalente al 900, non restano che le rovine.

 

Laudes

Non ci dimentichiamo che siamo in Val Venosta, nota per la produzione delle mele. Quindi, in primavera, si passa dal paesaggio innevato dei 2000 metri del Passo del Forno, alla fioritura dei meli, fino a circa 1000 metri, nei pressi dei principali paesi della valle.

 

Laudes si trova all’imbocco della Val Monastero. All’inizio dell’abitato c’è la chiesa gotica di San Leonardo, a due piani con un arco sotto l’abside che permette il passaggio, oggi, delle auto. Ricca di affreschi (nelle foto solo quelli esterni) e con un prezioso trittico, purtroppo chiusa.

Poco fuori dal paese, ai margini della strada, ma circondata da campi di meli, la chiesa di San Cesario merita una sosta.

Glorenza

Giunti quasi al termine del giro, prima di rientrare a Burgusio, si può fare una passeggiata a Glorenza.

 

Attraversata dal fiume Adige, è completamente circondata da mura costruite dall’imperatore Massimiliano I dopo che la città era sata rasa al suolo nel corso della guerra sveva nel 1499. Le mura sono percorribili in alcuni tratti ed hanno torrioni agli angoli. Molto caratteristica anche la via dei portici, bassi e riparati. Bella la passeggiata intorno alle mura con i giardini dove ci si può fermare per una pausa rilassante. Un po’ meno la via centrale percorsa dalle auto che attraversano la città.