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Valle d’Aosta (4) – Escursioni brevi di circa un’ora

Propongo alcune brevi passeggiate adatte a tutti, con durata di meno di un’ora e con dislivelli irrilevanti, tra storia e natura.

 

1 – Il lago artificiale di Place Moulin in Valpelline

La diga di Place Moulin è situata nel comune di Bionaz e può essere raggiunta seguendo la statale del Gran San Bernardo fino al bivio di Variney, dove ha inizio la strada che risale la Valpelline. Il grande lago artificiale dalle acque color verde ha la capacità di circa 105 milioni di m³ e si estende per circa 4 km di lunghezza da Place Moulin a Prarayer. La diga che lo forma è stata costruita tra il 1955 e il 1965 e raggiunge l’altezza di 155 m. Il lago di Place Moulin è fiancheggiato da una strada sterrata, l’accesso alla quale è vietato ai veicoli. Questa costituisce una pianeggiante e comoda passeggiata in mezzo a rocce scoscese, cascate d’acqua, prati e boschi. In circa un ora di cammino si arriva allo storico alpeggio di Prarayer (2005 mt.) e all’omonimo rifugio.

 


2 – Il lago artificiale di Beauregard in Valgrisenche

Il lago si trova a 1770 m. Lo sbarramento che ha dato forma al lago fu costruito nel 1954 dalla Società Idroelettrica Piemontese (SIP). Nell’occasione furono sommerse sette frazioni di Valgrisenche. Ma la costruzione della diga si è rivelata parzialmente inutile per problemi di stabilità del terreno lungo le sponde del lago e il villaggio di Fornet, un tempo coperto dalle acque, è riemerso. Lo sbarramento ha una lunghezza di 428 metri ed è praticabile in macchina o a piedi con una vista splendida su tutta la valle. E’ consigliabile percorrere a piedi la parte sinistra della diga, lunga circa 5 km. Dallo sbarramento fino a Surier e tornare indietro sulla stessa strada, in quanto sulla parte destra la strada si trova a un livello più elevato.

 


3 – Il lago di Arpy

Il Lago di Arpy a quota 2066 m. è di origine glaciale ed è raggiungibile in quarantacinque minuti percorrendo a piedi un semplice sentiero che attraversa i boschi e parte dal Colle San Carlo. Una volta arrivati alla splendida conca di Arpy si può ammirare il Mont Colmet che si specchia nel lago. Girando intorno alla riva e cambiando posizione ci si trova di fronte allo spettacolo offerto delle Grandes Jorasses, cime che fanno parte della catena del Monte Bianco. Spettacolare la fiortitura di rododendri.


4 – Il Colle della Croce

Questo itinerario può essere associato a quello del lago di Arpy in modo da renderlo circolare. Partendo sempre dal Colle San Carlo, si imbocca lo stesso sentiero per il lago, ma presto si trova una deviazione. La salita è leggermente più impegnativa in quanto si devono raggiungere i 2300 m. della vetta, superando un dislivello di circa 400 m. La passeggiata si snoda sulla vecchia strada militare, arrivando al Colle della Croce con un panorama su La Thuile e il Piccolo San Bernardo. L’intero spartiacque è coronato da un muro in pietra a secco di spessore minimo pari ad un metro, numerosi anche i resti di fortificazioni. Oltre il muro brillano i ghiacciai della catena del Monte Bianco che si vede nella sua interezza, dalla cima principale alle Grandes Jorasses, al Mont Dolent.


5 – Prè de Pascal in Val Veny

All’inizio della Val Veny, si può raggiungere in auto Prè de Pascal a circa 1900 m, dove si trova un rifugio immerso nel verde. Da qui si ha già una bellissima vista sul Monte Bianco e sul ghiacciaio della Brenva. Iniziando a salire il sentiero, lungo le piste da sci, che porta al Mont Chetif, sopra Courmayeur, si apre la vista sull’alta valle: in particolare verso il ghiacciaio del Miage con la doppia lingua che scende a valle, le Pyramides Calcaires e il Col de la Seigne, al confine con la Francia. Per raggiungere il Mont Chetif, sul quale si trova la statua della Madonna, bisogna superare un dislivello di circa 500m.


6 – Lago Combal e Miage in Val Veny

Partendo da La Visaille a circa 1700 m. seguendo la strada asfaltata chiusa al traffico, in circa un’ora si raggiunge il lago Combal a 1950 m. Le acque del lago Combal assumono la loro particolare colorazione a causa del mescolarsi delle acque di fusione dei ghiacciai di colore azzurro grigiastro con quelle limpide che escono dalle sorgenti che alimentano il lago.

Le bellissime sfumature che nascono da questa mescolanza valgono da sole il viaggio fino al lago.

Verso il fondo del lago si vedono la testata della Val Veny e le Piramydes Calcaires. Sulla destra si alza ripida la parte esterna della morena del Miage. Oltre questa parete alta un centinaio metri formata da enormi massi e sabbie sottilissime, scende il ghiacciaio del Miage, che parte dai 4800 metri del Monte Bianco e arriva fino alle case di La Visaille. Risalendo la morena si può vedere il lago del Miage formato a margine del ghiacciaio. Il lago ha subito dei mutamenti negli ultimi anni a causa della frana di una parte del ghiacciaio.

Al termine della galleria fotografica ho inserito una foto attuale col lago visto dall’alto e due foto degli anni ’90 quando il lago era composto da un unico specchio lambito dal ghiaccio.


7 – Il lago del Giardino del Miage in Val Veny

Partendo da La Visaille, seguendo il primo tratto del sentiero per il rifugio Monzino, si può risalire la morena del ghiacciaio del Miage arrivando tra detriti e larici ad un lago che si è formato in epoca recente, probabilmente negli anni ’30, nella depressione tra i due lembi del ghiacciaio, invadendo lo spazio occupato dagli alberi.  Il lago è alimentato dalle acque di fusione del ghiacciaio. Come la maggior parte dei laghi di origine glaciale, modifica molto frequentemente forma e dimensioni. Il caratteristico colore delle sue acque e la torbidità sono dovuti all’abbondanza di limo glaciale in sospensione. Tale lago sulle carte a volte è chiamato anche Lago Blu o Lago Verde.


8 – Il Ru Courtod in Val d’Ayas

Il Ru Courtod nasce a 2.150 metri di quota alle pendici del massiccio del Monte Rosa. Le sue acque scorrono per quasi 25 km, con una pendenza minima, lungo la destra orografica della Val d’Ayas attraverso pascoli, boschi di conifere, antichi villaggi e, molto spesso, nella roccia scavata lungo le pendici scoscese della montagna. Il Ru è stato costruito tra il 1393 e il 1433 per approvigionare di acqua le aride colline di Saint-Vincent, Emarèse e Challant-Saint-Anselme. Passeggiare lungo il canale a cielo aperto è ancora oggi possibile per lunghi tratti, quello qui proposto è immediatamente a monte di Antagnod.