Acceglio è l’ultimo paese della Valle Maira, una valle lunga 45 chilometri che inizia a Dronero in provincia di Cuneo.
Oltre all’agglomerato principale, ci sono numerose borgate che hanno conservato il loro aspetto rurale. Le case sono ancora in pietra, i balconi in legno, spesso coperti stando ad indicare che l’inverno è lungo. Le strade tra le case sono strette e non asfaltate, le auto non arrivano nei piccolissimi centri, ogni villaggio ha la propria fontana e una chiesa o una cappella.
Tra le tante borgate di Acceglio sono interessanti quelle nel vallone di Unerzio, una vallata laterale della Maira, che si ricongiunge la valle Stura e con la Gardetta.
E’ possibile inoltrarsi nel vallone di Unerzio in due modi: uno a piedi attraverso la vecchia mulattiera “La Scurcio”, che ovviamente significa la scorciatoia, l’altro lungo la carrozzabile percorribile fino a poco sopra l’ultima borgata, Viviere.
Chialvetta
Tappa del Percorso Occitano, offre possibilità di ristoro all’Osteria della Gardetta. Il villaggio si trova a circa 1500 metri s.l.m. nel punto dove la valle diventa particolarmente stretta.
La chiesa di Sant’Anna, il cui campanile emerge dalla stretta gola ha un aspetto “colorato” e vivace. Stupiscono anche le dimensioni, segno evidente che in passato la valle aveva un ruolo importante ed era certamente più popolata di adesso.
A fianco della chiesa si prende il sentiero “La Scurcio” che, costeggiando il torrente, tra pascoli e faggi giunge alla borgata successiva.
Pratorotondo
Situato in mezzo ad un grande prato, alla base della morena di Viviere a 1630 metri s.l.m. Il paese ha la forma allungata assecondando la forma del vallone, in quanto le sue case furono costruite ai due lati del vecchio sentiero.
Anche qui troviamo una fontana e una piccola chiesa dedicata alla Madonna delle nevi.
Viviere
La terza borgata è un gruppo di case abitate un tempo dai pastori a 1713 metri s.l.m. Siamo alla testata del vallone di Unerzio, da qui partono i sentieri verso Ponte Maira e Chiappera attraverso il Colle del Ciarbonet (2206 m); verso il Passo della Gardetta (2440 m) e quindi la valle Grana, attraversando Prato Ciorliero dove si trovano anche le fortificazioni del Vallo Alpino realizzate alla fine degli anni ’30 in previsione della Seconda Guerra Mondiale; verso la valle Stura attraverso il Passo della Scaletta (2640 m).







































