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Ai piedi del Monte Civetta, al lago del Coldai

Nelle Dolomiti bellunesi, tra l’Agordino e lo Zoldano si trova il Monte Civetta. Le sue pareti verticali e la forma triangolare si distinguono in qualunque panorama dolomitico.

L’origine del nome è stata a lungo discussa. La prima ipotesi è che derivi da civitas in quanto da Alleghe, il paese noto anche per il suo lago, cui il monte Civetta fa da cornice, le pareti verticali somigliano a una città turrita. La seconda è che derivi dall’animale notturno portatore di sventure, in quanto si riteneva che la montagna fosse maledetta. Fatto sta che sulle pendici settentrionali proprio ai piedi del monte Coldai si trovano delle iscrizioni rupestri romane risalenti al I e II secolo d.C.

Quindi decisamente affascinante.

Una facile escursione ci porta alle sue pendici, al rifugio Coldai e l’omonimo lago.

Salendo la ripida stradina da Alleghe verso i Piani di Pezzè la montagna incombe, l’escursione si svolge sul lato sinistro dell’imponente massiccio, dove si nota la cima Coldai.

Lasciata l’auto ai Piani di Pezzè (1470 m), raggiungibili anche in cabinovia da Alleghe, ci si incammina lungo la pista da sci che porta verso la Forcella di Alleghe.

Il panorama salendo si apre e si nota il versante est della Marmolada, in basso i Piani di Pezzè.

A Forcella Alleghe (1827 m), il sentiero si ricongiunge con quello che proviene dal Col dei Baldi, ancora raggiungibile con gli impianti dai Piani di Pezzè.

In breve, sempre su carrareccia, si arriva a Casera Pioda, qui arriva anche il percorso che parte da Forcella Staulanza che separa Pelmo e Civetta.

Finalmente inizia il sentiero vero e proprio che, tracciato benissimo, sale con ripidi tornanti. Su questo versante imperdibile la vista verso Pelmo, Croda da Lago e Becco di Mezzodì.

Si osserva ancora il Pelmo a sinistra, la Val di Zoldo,  il paese in basso dovrebbe essere Mareson.

Giornata fredda e ventosa sebbene sia luglio inoltrato. Ormai siamo in prossimità del rifugio Sonino al Coldai (2135 m).

Ecco una panoramica dal rifugio verso la valle col Pelmo e le nubi che scaricano pioggia nello zoldano.Si prosegue oltre il rifugio, verso la forcella Coldai (2191 m), raggiungibile in poco tempo.

Dalla forcella Coldai si apre un bellissimo panorama verso Alleghe, la Val Fiorentina e la Marmolada. Ma in basso colpisce il magnifico lago Coldai.

Un giro intorno al lago permette di ammirarlo in tutti i suoi aspetti, notevole la vista con dietro la parete Ovest del Civetta.

In basso Alleghe con il suo lago. La Marmolada con la cima tra le nuvole, mostra il suo versante Est, quello con la cabinovia che da Malga Ciapela porta alla vetta. Infatti con un po’ di attenzione nella foto si possono notare le varie stazioni.

Sosta pranzo al cospetto delle pareti del Civetta.

Percorriamo parte del sentiero che porta al rifugio Tissi.

Adesso vediamo bene tutte le torri del Civetta anche se la vetta più alta che da il nome alla montagna rimane immersa tra le nuvole.

La vista si apre anche verso il Sassolungo e il Sella ( a destra della Marmolada).

Torniamo indietro, nuvole fredde e minacciose si addensano dietro la forcella Coldai, proprio sopra il lago.

Fortunatamente rischiara e sulla strada del ritorno giochi di luce disegnano sul Pelmo e sulla Croda da Lago luci e ombre.

Ecco una panoramica sul sentiero del ritorno, al centro svetta il Pelmo.